Degustazione vini a Novello: Barolo, Nas-cëtta e sapori delle Langhe

Vino in tavola

Novello è uno dei comuni che compongono la zona storica del Barolo, ma è anche la patria di un vino meno conosciuto e altrettanto identitario: la Nas-cëtta. Da qui parte una degustazione capace di raccontare le Langhe da due prospettive complementari, quella del grande rosso da invecchiamento e quella di un bianco autoctono riscoperto quasi per caso. Le Strette, cantina di famiglia dal 1997, propone entrambe le facce del territorio nello stesso luogo in cui nascono i vini.

Perché fare una degustazione vini a Novello

Degustare direttamente in cantina, a Novello, significa collegare ogni bicchiere al vigneto da cui proviene. Non un’esperienza generica di degustazione, ma un percorso legato a un comune preciso, alle sue colline, ai suoi cru: Bergera-Pezzole, Corini-Pallaretta, alle esposizioni che cambiano da un versante all’altro del paese. È un modo diverso di avvicinarsi al Barolo, meno da etichetta e più da territorio.

Le Strette: una cantina di Langa tra Barolo e vitigni autoctoni

Le Strette nasce nel 1997 dalla passione di mamma Giuliana e papà Giulio, trasmessa ai figli Mauro e Savio Daniele, entrambi enologi formati ad Alba e a Torino. Nel 2021 la scomparsa di Mauro segna un momento difficile per l’azienda; oggi Savio, insieme alla figlia Ludovica, porta avanti la stessa visione di famiglia, fondata su passione, qualità e attaccamento al territorio.

La missione resta quella delle origini: valorizzare i vitigni piemontesi che raccontano la storia di Novello, il Nebbiolo, la Barbera, il Dolcetto e la rara Nascetta, producendo vini che siano espressione autentica del luogo.

Dalla borgata Le Strette alle colline del Barolo

Il nome dell’azienda viene dall’omonima borgata di Novello in cui si trova la cantina: una viuzza stretta tra case antiche che si apre su uno scenario in cui le colline della zona del Barolo digradano verso la piana, con le Alpi sullo sfondo. È in questo paesaggio che i vigneti di Le Strette si estendono tra i comuni di Novello e Barolo, dando origine ai Barolo di cru Bergera-Pezzole, Corini-Pallaretta e Bergeisa, oltre al Barolo Classico Le Strette DOCG.

Nas-cëtta del Comune di Novello: il bianco autoctono da scoprire

La Nas-cëtta è forse la parte più sorprendente della storia di Le Strette. Alla fine degli anni Ottanta Savio Daniele ne sente parlare alla Scuola Enologica di Alba e assaggia una piccola produzione presso un viticoltore novellese. Da lì nasce, nel 1997, un esperimento che nel 1999 porta alla commercializzazione delle prime 800 bottiglie di Nas-cëtta, all’epoca un vino “clandestino”, perché il vitigno non era ancora iscritto al Registro Nazionale delle Varietà di Vite.

La Nascetta viene ufficialmente registrata nel 2001, e nel 2010, dopo un percorso durato quasi vent’anni, Novello viene riconosciuto come sottozona storica per la sua coltivazione: nasce così la denominazione “Langhe Nas-cëtta del Comune di Novello”. Nel 2014 prende avvio anche il progetto Pasinot®, dedicato alla collina novellese storicamente vocata a questo vitigno.

Perché la Nas-cëtta è un vino identitario delle Langhe

La Nas-cëtta è un bianco semiaromatico ottenuto in purezza da uve coltivate sul territorio di Novello, da un vitigno antico di cui, fino a pochi decenni fa, restava traccia solo in qualche pianta sparsa tra i filari dei più blasonati vitigni rossi. La sua riscoperta è recente e in parte ancora legata a un’origine del nome incerta, contesa tra ipotesi storiche che risalgono all’Ottocento. Proprio per questo la Nas-cëtta rappresenta un unicum: un vino che porta il nome del comune in etichetta e che, a differenza del Barolo, non ha una tradizione bicentenaria alle spalle, ma una storia di riscoperta ancora in corso.

Degustazione in cantina: quali vini assaggiare da Le Strette

Un percorso di degustazione da Le Strette può attraversare l’intera gamma aziendale: i cinque Barolo DOCG (Bergera-Pezzole, Corini-Pallaretta, Bergeisa, del Comune di Novello e il Classico Le Strette), il Nebbiolo d’Alba DOC, la Langhe Nas-cëtta del Comune di Novello e la versione Pasinot®, oltre alla Barbera d’Alba Superiore DOC Persole e al Dolcetto d’Alba DOC. È un modo per confrontare in un’unica visita i grandi rossi da invecchiamento e i vini più immediati, insieme al bianco che meglio racconta l’identità di Novello.

Visita in cantina nelle Langhe: cosa aspettarsi

Visitare Le Strette significa entrare in una cantina a conduzione familiare, dove chi racconta i vini è chi li produce. È un’esperienza diretta, senza intermediazioni, in cui la degustazione si accompagna alla narrazione della storia aziendale, dalla fondazione nel 1997 fino al progetto di riscoperta della Nas-cëtta.

Racconto del territorio, dei vigneti e delle annate

Ogni visita è anche un’occasione per capire come suolo, esposizione e annata incidano sul carattere dei vini. I vigneti di Le Strette si trovano tra Novello e Barolo, su terreni calcarei di origine marina che caratterizzano tutta la zona del Barolo DOCG: parlare di annate e di cru, davanti al bicchiere giusto, è il modo più diretto per capire perché il territorio delle Langhe sia così frammentato in espressioni diverse.

Cosa vedere vicino a Novello dopo la degustazione

Novello si trova in una posizione centrale per esplorare le Langhe del Barolo. Nel raggio di pochi chilometri si possono raggiungere il borgo di Barolo, con il Castello Falletti che ospita il WiMu, il Museo del Vino, e i paesi di La Morra e Monforte d’Alba, noti per i punti panoramici sulle colline vitate. Poco più lontano, Alba resta il riferimento per la gastronomia langarola, dai tartufi ai formaggi, in un territorio che nel 2014 è stato riconosciuto dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità per i suoi paesaggi vitivinicoli.

Come prenotare una visita da Le Strette

Per organizzare una degustazione da Le Strette, contatta la cantina. Siamo a Novello (CN), in Via le Strette 1F, nel cuore delle Langhe del Barolo.