Barolo di Novello: il Nebbiolo delle Langhe secondo Le Strette

Bicchiere di vino

Novello è uno degli undici comuni che, con il loro territorio, disegnano la zona di produzione del Barolo DOCG. Un paese piccolo, appoggiato su una delle colline più affascinanti delle Langhe, dove da quasi trent’anni Le Strette lavora il Nebbiolo secondo la stessa filosofia che ha animato le due generazioni della famiglia Daniele: valorizzare il territorio, non piegarlo a un modello di vino uguale ovunque.

Chi cerca un Barolo di Novello autentico, prodotto da una cantina che vive nelle stesse vigne che coltiva, trova qui un punto di riferimento preciso.

Novello nelle Langhe: un territorio storico per il Barolo

Novello si trova a pochi chilometri a sud di Alba, in provincia di Cuneo, all’interno della ristretta area che comprende i comuni di Barolo, Castiglione Falletto e Serralunga d’Alba, e in parte quelli di Monforte d’Alba, La Morra, Verduno, Grinzane Cavour, Diano d’Alba, Cherasco, Roddi e, appunto, Novello.

È una geografia piccola ma densa di storia: qui il Nebbiolo trova condizioni che altrove non replica allo stesso modo, e ogni comune, ogni collina, restituisce un Barolo con un carattere proprio. Novello, in particolare, ha un’esposizione e una struttura dei suoli che la rendono una delle zone più interessanti per capire come il territorio parli attraverso il bicchiere.

Barolo DOCG: perché il Nebbiolo trova qui una delle sue espressioni più importanti

Il Barolo è un vino a Denominazione di Origine Controllata e Garantita, prodotto esclusivamente da uve Nebbiolo. Il suo prestigio non è recente: la vinificazione che ha dato origine al Barolo come lo beviamo oggi risale alla prima metà dell’Ottocento, quando la Marchesa Giulia Falletti Colbert di Barolo, insieme a figure come il Re Carlo Alberto di Sardegna nelle cantine del Castello di Verduno e il conte Camillo Benso a Grinzane Cavour, ne intuì il potenziale.

Fu il lavoro dell’enologo Francesco Staglieno, autore nel 1835 del manuale “Istruzione intorno al miglior metodo di fare e conservare i vini in Piemonte”, a segnare il passaggio a una vinificazione secca del Nebbiolo: da lì, il Barolo ha iniziato la sua ascesa fino a diventare il “Vino dei Re e Re dei Vini”, una delle espressioni più alte dell’enologia italiana nel mondo.

Barolo di Novello: caratteristiche del vino e identità territoriale

I vigneti della zona del Barolo DOCG si sviluppano su suoli collinari tra 170 e 540 metri sul livello del mare, formati da rocce calcaree sedimentarie di origine marina, le Marne, variamente infiltrate di argille e sabbie. È questo terreno, insieme all’esposizione e all’altitudine, a permettere al Nebbiolo di “leggere” il territorio e di restituire, vigna per vigna, un profilo diverso.

Il Barolo di Novello si inserisce in questo discorso con caratteri riconoscibili: struttura importante, tannino presente ma integrato, capacità di invecchiamento e un profilo aromatico che negli anni si arricchisce di note terziarie. Sono proprio queste sfumature, legate al singolo cru, a rendere il Barolo un vino che si può – e si dovrebbe – degustare confrontando le diverse Menzioni Geografiche Aggiuntive.

Le vigne di Le Strette tra Novello e la zona del Barolo

Le Strette nasce nel 1997 dalla passione dei fratelli Mauro e Savio Daniele, che raccolgono l’eredità dei genitori Giuliana e Giulio. Il nome dell’azienda deriva dall’omonima borgata di Novello in cui si trova la cantina: una viuzza stretta tra case antiche che si apre su un panorama che dalle colline del Barolo digrada verso la pianura, con le Alpi sullo sfondo.

I vigneti aziendali si trovano tra i comuni di Novello e Barolo, e da qui nascono tre Barolo di cru distinti: il Bergera-Pezzole e il Corini-Pallaretta, entrambi a Novello, e il Bergeisa, nel comune di Barolo. A questi si affianca il Barolo Classico Le Strette DOCG, nato dall’assemblaggio delle uve o dei vini provenienti dalle diverse M.G.A., secondo una pratica antica che restituisce una fotografia d’insieme del territorio.

Barolo, esposizione e suolo: cosa incide sul profilo del vino

Ogni Menzione Geografica Aggiuntiva racconta una storia diversa perché le variabili che incidono sul Nebbiolo sono tante: l’altitudine, l’esposizione al sole, la composizione del terreno, la percentuale di argilla o sabbia nelle Marne. Assaggiare insieme i Barolo di più cru, come il Bergera-Pezzole, il Corini-Pallaretta e il Bergeisa, equivale a fare un piccolo viaggio nella Langa del Barolo, dove ogni angolo di collina regala una sfumatura diversa dello stesso vitigno.

È questa la filosofia che guida Le Strette da sempre: non appiattire il Nebbiolo su uno stile unico, ma lasciare che sia il vigneto a definire il carattere del vino.

Cantina Barolo a Novello: perché scegliere un produttore locale

Scegliere una cantina che coltiva le proprie vigne a Novello significa affidarsi a chi conosce il territorio nel dettaglio: le esposizioni, i suoli, i microclimi di ogni singola parcella. Le Strette lavora secondo un approccio di viticoltura sostenibile, riducendo al minimo l’uso di mezzi chimici e prestando attenzione alla salvaguardia dell’ambiente, in linea con la certificazione SQNPI.

Un produttore locale, radicato in un solo comune e nelle zone limitrofe, offre inoltre continuità: le stesse mani seguono la vigna dalla potatura alla vendemmia, fino all’imbottigliamento.

Quali Barolo degustare da Le Strette

La proposta di Le Strette permette di esplorare il territorio del Barolo attraverso cinque etichette:

Barolo DOCG Bergera-Pezzole, cru di Novello; Barolo DOCG Corini-Pallaretta, altro cru novellese; Barolo DOCG Bergeisa, dal comune di Barolo; Barolo DOCG del Comune di Novello, espressione più ampia del territorio comunale; Le Strette – Barolo DOCG, il Barolo Classico nato dall’unione delle diverse M.G.A. aziendali.

Ogni etichetta è un punto di vista diverso sullo stesso vitigno e sullo stesso angolo di Langa.

Quando bere un Barolo delle Langhe e come abbinarlo

Il Barolo è un vino da invecchiamento, che generalmente esprime il meglio di sé dopo alcuni anni dalla vendemmia, quando il tannino si è ammorbidito e il bouquet si è arricchito di note terziarie come tabacco, spezie e frutta sotto spirito. È il compagno naturale della cucina piemontese più importante: brasati, arrosti, selvaggina e formaggi stagionati.

Per chi vuole scoprire la Langa del Barolo attraverso le sue diverse espressioni, il Barolo di Novello di Le Strette è un punto di partenza concreto: un vino che nasce da vigne conosciute palmo a palmo, in uno dei territori più autentici del Piemonte enologico.

Per informazioni su produzione e acquisto, la cantina Le Strette si trova a Novello (CN), in Via le Strette 1F.