Vino Pasinot® Le Strette: la Nas-cëtta storica di Novello
Il Pasinot® è la Langhe DOC Nas-cëtta del Comune di Novello che Le Strette produce sulla collina dei Pasinotti, dove cresce il vigneto di Nascetta più antico ancora produttivo, impiantato nel 1948. Non è solo un’etichetta: è il risultato di un progetto avviato nel 2014 per recuperare una collina storica delle Langhe e la memoria del suo vitigno bianco.
In questo articolo raccontiamo da dove nasce il vino Pasinot®, che cosa lo rende diverso e perché vale la pena aspettarlo nel bicchiere.
Cos’è il vino Pasinot® e perché racconta una collina unica delle Langhe
Il Pasinot® è un bianco ottenuto da uve Nascetta in purezza, coltivate su un solo versante: quello dei Pasinotti, a Novello. È imbottigliato come Langhe DOC Nas-cëtta del Comune di Novello, la sottozona riconosciuta nel 2010 che lega il vitigno al suo paese d’origine.
Le Strette produce anche una Nas-cëtta del Comune di Novello che unisce uve di più vigneti del paese. Il Pasinot® fa la scelta opposta: isola una sola collina per capire che cosa sa dire quando parla da sola. È, di fatto, il tentativo di identificare il “cru” storico della Nas-cëtta.
In sintesi, il vino Pasinot® è:
- un bianco da vitigno autoctono delle Langhe, la Nascetta;
- il frutto di un unico versante, esposto a sud;
- l’espressione di vigne vecchie e di un lavoro di recupero durato anni;
- un marchio registrato, che identifica il progetto oltre al vino.
La collina dei Pasinotti: il legame tra Novello, Nas-cëtta e memoria agricola
La collina dei Pasinotti si trova sul versante sud del comune di Novello, appena fuori dalla zona di produzione del Barolo DOCG. Le Strette la chiama “culla della Nas-cëtta”: qui il vitigno bianco del paese si è conservato quando altrove veniva abbandonato.
Il suolo è una marna calcarea su tessitura mediamente sabbiosa, abbastanza sciolta. Le vigne stanno tra 330 e 360 metri di altitudine, in pieno sole. È un ambiente adatto sia alla Nascetta sia al Nebbiolo, e infatti la collina ospita entrambi.
Intorno ai filari ci sono boschi da tartufo a strapiombo sulle rocche. Fanno parte del paesaggio e del valore della collina tanto quanto la vigna.
Il vigneto storico di Nascetta impiantato nel 1948
Il cuore della collina è una piccola vigna di Nascetta piantata nel 1948. È considerata la più antica ancora produttiva del vitigno. Per molti anni le sue uve sono confluite, insieme a quelle di altri vigneti novellesi come Pezzole, Pallaretta e Tarditi, nella Nas-cëtta del Comune di Novello di Le Strette.
Con il Progetto Pasinot® quella vigna ha ottenuto una voce propria. Nel 2015 le sole uve del vecchio impianto hanno dato la prima etichetta Pasinot®: 500 bottiglie.
Nas-cëtta Pasinot®: caratteristiche del vino e capacità di evoluzione
La vinificazione è pensata per proteggere il profilo aromatico della Nascetta e dare al vino struttura nel tempo:
- pigiatura e diraspatura delle uve;
- macerazione pre-fermentativa a freddo, per estrarre i profumi dalle bucce;
- pressatura soffice;
- fermentazione lenta in acciaio a 18 °C;
- almeno 12 mesi sulle fecce nobili prima dell’imbottigliamento;
- almeno 6 mesi di bottiglia prima di arrivare in commercio.
Nel calice il Pasinot® è giallo paglierino di buona intensità, a volte leggermente carico. Al naso porta fiori, miele di acacia, frutta esotica matura, agrumi ed erbe aromatiche. Talvolta compare anche un lieve accenno solforato.
Struttura, complessità e longevità del bianco di Novello
In bocca il vino è elegante e armonico, con buona sapidità e una struttura che non ci si aspetta da un bianco aromatico. Sono queste qualità, insieme alla persistenza, a indicare il suo potenziale evolutivo.
La Nascetta, infatti, non è un vino da bere solo giovane. I 12 mesi sulle fecce, il calcare del suolo e le vigne vecchie gli danno la spina dorsale per crescere in bottiglia. Con qualche anno, i sentori di frutta e fiori tendono a lasciare spazio a note più mielate, di erbe secche e di pietra.
Il Progetto Pasinot® di Le Strette
Nel 2014 Le Strette acquista circa 5 ettari sulla collina dei Pasinotti, tra vecchi vigneti abbandonati e boschi da tartufo. Da qui nasce il Progetto Pasinot®, con tre obiettivi:
- studiare le uve e il vino della collina per identificare il cru storico della Nas-cëtta;
- preservare e moltiplicare la biodiversità dei vecchi ceppi;
- valorizzare il Nebbiolo della stessa collina.
Le tappe principali:
- 2014–2016: selezione dei vecchi ceppi di Nascetta;
- 2015: prima annata di Pasinot®, 500 bottiglie dalla sola vigna del 1948;
- 2015–2016: nuovi impianti sulla collina;
- 2018: entrano in produzione i vigneti ripristinati;
- 2019: prima vinificazione in purezza del Nebbiolo, per il Nebbiolo d’Alba DOC Pasinot®.
Recupero del territorio, vecchie vigne e biodiversità
Il recupero ha riguardato circa un ettaro di vigneto, con una densità di 5.000 piante per ettaro e potatura a Guyot semplice. Gli impianti vanno dal 1948 al 2016: vigne storiche e giovani convivono sullo stesso versante.
Il lavoro più prezioso è il vigneto collezione. Insieme al dott. Stefano Raimondi, collaboratore del CNR-IPSP, Le Strette ha selezionato 29 piante vecchie e sane in tre vigneti di Novello, tra cui quello dei Pasinotti. Moltiplicate, hanno dato circa 750 ceppi.
Così la diversità genetica delle vecchie Nascette non si perde. Resta in vigna, a disposizione delle prossime generazioni di vignaioli. È la stessa idea che guida l’approccio sostenibile dell’azienda: tradizione, modernità ed ecosostenibilità.
Quando degustare il vino Pasinot® e con quali piatti abbinarlo
Il Pasinot® esce dopo almeno 18 mesi tra fecce e bottiglia, quindi è già pronto all’arrivo. Chi ha pazienza può conservarne qualche bottiglia e seguirne l’evoluzione negli anni. Un consiglio generale: servitelo fresco ma non freddo, intorno a 10–12 °C, in un calice ampio che lasci aprire i profumi.
Le Strette lo abbina a:
- salumi e antipasti di carne, verdure o pesce;
- primi piatti anche succulenti;
- formaggi di media stagionatura.
Per restare nelle Langhe, provatelo con il vitello tonnato, i tajarin al burro e salvia o un risotto alle erbe. In autunno, con un uovo al tegamino e tartufo bianco, ritrova i boschi della sua collina.
Vuoi conoscere da vicino il Pasinot®? Scopri la storia completa del Progetto Pasinot® oppure contatta Le Strette per acquistare il vino e prenotare una visita a Novello.
Domande frequenti sul vino Pasinot®
Che vitigno è il Pasinot®?
È Nascetta (Nas-cëtta) in purezza, vitigno bianco autoctono di Novello, nelle Langhe.
Che differenza c’è tra Pasinot® e Nas-cëtta del Comune di Novello di Le Strette?
Entrambi sono Langhe DOC Nas-cëtta del Comune di Novello. Il Pasinot® viene solo dalla collina dei Pasinotti; l’altra unisce uve di più vigneti del paese.
Quanti anni ha il vigneto del Pasinot®?
La vigna storica è del 1948 ed è considerata la più antica di Nascetta ancora produttiva. Gli altri impianti della collina arrivano fino al 2016.
Il Pasinot® può invecchiare?
Sì. Struttura, sapidità e lunga sosta sulle fecce gli danno un buon potenziale evolutivo.
Dove si compra il vino Pasinot®?
Direttamente da Le Strette a Novello: scrivete a lestrette@lestrette.com o chiamate il +39 0173 744002.
